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	<title>Scuola Digitale</title>
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	<description>Tutto sulla scuola 2.0</description>
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		<title>Scuola Digitale</title>
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		<title>Nasce Brixia University Press</title>
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		<pubDate>Mon, 13 Feb 2012 17:04:49 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[La diffusione del sapere passa dall&#8217;eccellenza delle opere editoriali, ma anche dalla capacità di introdursi al meglio in un mercato complesso e variegato come è ormai quello delle pubblicazioni scientifiche. Da oggi, per garantire ancora di più l&#8217;elevato standard qualitativo delle proprie opere, l&#8217;Università degli Studi di Brescia avvia una preziosa collaborazione con l&#8217;Editrice La &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2012/02/13/nasce-brixia-university-press/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=73&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La diffusione del sapere passa dall&#8217;eccellenza delle opere editoriali, ma anche dalla capacità di introdursi al meglio in un mercato complesso e variegato come è ormai quello delle pubblicazioni scientifiche. Da oggi, per garantire ancora di più l&#8217;elevato standard qualitativo delle proprie opere, l&#8217;Università degli Studi di Brescia avvia una preziosa collaborazione con l&#8217;Editrice La Scuola. Nasce così il marchio Brixia University Press, che diventerà punto di riferimento per il materiale prodotto dall&#8217;ateneo cittadino.</p>
<p>Si tratta di un accordo fra la statale e l&#8217;ultracentenaria casa editrice, costituito dall&#8217;organizzazione di due comitati, uno Scientifico e uno Tecnico, che esamineranno e svilupperanno i contenuti dei progetti presentati da docenti e strutture didattiche. &#8220;Si tratta di una partnership di grande spessore ed importanza per l&#8217;ateneo e per tutta la comunità &#8211; spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore dell&#8217;Università degli Studi di Brescia -. Ne trarranno beneficio sia gli autori che i lettori. Soprattutto gli studenti quindi, ma non solo. Così come avviene per i maggiori istituti mondiali, anche noi avremo un logo che testimonierà la qualità indiscussa delle nostre pubblicazioni scientifiche. Potremo così diventare sempre più competitivi sul piano nazionale ed internazionale&#8221;.<span id="more-73"></span></p>
<p>Se l&#8217;Università garantirà la &#8220;materia prima&#8221; su cui lavorare, fornendo testi e risultati di studi da pubblicare, l&#8217;Editrice La Scuola fornirà tutta la sua esperienza nel settore, maturata in oltre cento anni di attività. &#8220;Grazie ai nostri mezzi e alle capacità sviluppate nel campo della creazione di prodotti editoriali di successo &#8211; commenta l&#8217;ing. Luciano Silveri, presidente della casa editrice -, la Statale di Brescia riuscirà a raggiungere in modo ancora più capillare tutti gli utenti interessati ai suoi lavori. Offriremo una serie di servizi quali l&#8217;edizione, la stampa, la distribuzione, la promozione e l&#8217;editing di opere cartacee con eventuali integrazioni on-line&#8221;.</p>
<p>Una collaborazione quadriennale, che stringe quindi sotto un unico marchio due protagonisti della vita culturale del territorio. Entità dai numeri importanti. L&#8217;Università, che celebra anche con questo accordo i suoi primi trent&#8217;anni di vita, conta infatti più di 14.000 studenti iscritti ai corsi e ha permesso a quasi 32.000 persone di laurearsi dal 1982 ad oggi. La produzione di testi scolastici, che detiene circa il 4% del mercato nazionale, e di riviste professionali occupa larga parte del catalogo dell&#8217;Editrice.</p>
<p>Accanto a questa ampia offerta sono inoltre presenti collane di volumi di &#8220;varia cultura&#8221;, composta da circa 2.000 titoli che affrontano temi di pedagogia, didattica, filosofia, psicologia, cultura religiosa e libri per ragazzi. Durante la conferenza stampa, alla quale hanno partecipato l&#8217;amministratore delegato dell&#8217;Editrice La Scuola Enrico Maria Greco e i membri del Consiglio d&#8217;Amministrazione Giulio Maternini e Gianenrico Manzoni sono stati indicati anche i nomi dei componenti del Comitato Scientifico e Tecnico della Brixia University Press. Del primo fanno parte: PierFranco Spano, Saverio Regasto, Maurizio Tira, Terenzio Maccabelli, Antonino Sommariva (per l&#8217;Università) e Ilario Bertoletti, Fulvio de Giorgi, Marco Roncalli (per l&#8217;Editrice La Scuola). Del secondo PierFranco Spano e Paolo Panteghini (per l&#8217;Università), Carlo Agnini, Emilia Strada e Paolo Zirotti (per l&#8217;Editrice La Scuola).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/73/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/73/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=73&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>La scuola nell&#8217;era di Facebook: nuove sfide per docenti 2.0</title>
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		<pubDate>Mon, 06 Feb 2012 09:00:18 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Il comunicato del MIUR 145-13/01/2012 che invita tutte le scuole italiane ad aderire al Safer Internet Day, organizzato dalla Commissione Europea per il 7 febbraio 2012, è solo una delle tante azioni intraprese da Enti e Istituzioni con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza rispetto all’uso sicuro e consapevole delle nuove tecnologie. Sempre più nelle &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2012/02/06/la-scuola-nellera-di-facebook-nuove-sfide-nelleducazione-e-nellaprendimento/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=65&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2012/02/scuola2-0.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-66" title="scuola2.0" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2012/02/scuola2-0.jpg?w=300&#038;h=227" alt="" width="300" height="227" /></a>Il comunicato del MIUR 145-13/01/2012 che invita tutte le scuole italiane ad aderire al Safer Internet Day, organizzato dalla Commissione Europea per il 7 febbraio 2012, è solo una delle tante azioni intraprese da Enti e Istituzioni con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza rispetto all’uso sicuro e consapevole delle nuove tecnologie. Sempre più nelle scuole si parla di potenzialità e pericoli di internet, di tecnologie didattiche, di LIM (Lavagne Interattive Multimediali), di problematiche legate all’utilizzo di foto, video e cellulari, di diversi stili di apprendimento e comunicazione, di situazioni nuove o che si presentano con vesti diverse come i fenomeni del cyberbullismo, degli emo o dei pro-ana. L’Era Digitale pone nuove sfide all’educazione e nasce quindi l’esigenza di riflettere sul ruolo della Scuola in questo contesto. Erickson, da sempre attenta alle diverse esigenze delle scuole, presenta quindi il Convegno “La Scuola nell’era digitale” Insegnare e educare al tempo di Facebook, Trento, Erickson, il 9 e 10 marzo 2012.<span id="more-65"></span></p>
<p>Evento formativo che intende fornire ai partecipanti una panoramica completa di tutte le tematiche inerenti al ruolo della Scuola nell’Era Digitale da un punto di vista didattico, pedagogico e psicologico, senza trascurare gli aspetti tecnico-legali (si pensi ad esempio alla privacy o al diritto d’autore). Due giorni per acquisire conoscenze e competenze utili nell’educazione e nella formazione dei “nativi digitali”, ovvero le nuove generazioni di studenti nati e cresciuti nell’Era di Internet, che hanno acquisito stili di apprendimento, di comunicazione e di socializzazione che pongono nuove sfide didattiche e educative a insegnanti, educatori, genitori, psicologi e a chiunque si occupi di minori. Tra i numerosi esperti che interverranno vi saranno Matteo Lancini, Michele Facci, Mauro Berti e Lucio Bragagnolo. Vi saranno anche diversi autori Erickson tra cui Flavio Fogarolo, Giovanni Marconato, Francesco Zambotti e Gianluca Daffi.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/65/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/65/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=65&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Primo giorno di e-scuola: ma la vera rivoluzione è attesa nel 2012</title>
		<link>http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/12/13/primo-giorno-di-e-scuola-ma-la-vera-rivoluzione-e-attesa-nel-2012/</link>
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		<pubDate>Tue, 13 Dec 2011 07:59:43 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Dovrebbe rivoluzionare la scuola, per ora ha rivoluzionato gli editori. Sull’efficacia della legge 133 (luglio 2008) che stabilisce (articolo 15) che a partire dal 2012 vengano adottati esclusivamente testi scaricabili in Internet o misti (la parte cartacea arricchita da una parte digitale), per ora nessuno sembra nutrire grosse speranze. La mancanza di fondi, la scarsa &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/12/13/primo-giorno-di-e-scuola-ma-la-vera-rivoluzione-e-attesa-nel-2012/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=61&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/12/tablet.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-62" title="Frankfurt Book Fair - E-Book" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/12/tablet.jpg?w=300&#038;h=200" alt="" width="300" height="200" /></a>Dovrebbe rivoluzionare la scuola</strong>, per ora ha rivoluzionato gli editori. Sull’efficacia della legge 133 (luglio 2008) che stabilisce (articolo 15) che a partire dal 2012 vengano adottati esclusivamente testi scaricabili in Internet o misti (la parte cartacea arricchita da una parte digitale), per ora nessuno sembra nutrire grosse speranze. La mancanza di fondi, la scarsa diffusione delle connessioni online sembrano ostacoli insormontabili per un’applicazione estesa e immediata, eppure gli editori della scolastica hanno dovuto cambiare pelle. «La mia interpretazione— dice Roberto Gulli, amministratore delegato di Pearson Italia che comprende marchi storici come Paravia e Bruno Mondadori — è che il legislatore abbia voluto introdurre un fattore di modernizzazione della scuola, con l’intento, implicito, di abbassare i costi del libro. La vera domanda è: quanto questi provvedimenti sono praticabili? Io dico: zero per ora. Per gli editori significa fare investimenti enormi per rinnovare tutto il catalogo per qualcuno che non potrà usarlo nelle sue potenzialità. I prezzi non potranno certo diminuire».</p>
<p>Eppure qualcosa, lentamente, parzialmente, è destinato a muoversi. (<a href="http://lettura.corriere.it/primo-giorno-di-e-scuola/#comments">continua</a>)</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/61/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/61/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=61&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Una scuola 2.0 più intelligente e social con e-School</title>
		<link>http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/11/15/una-scuola-2-0-piu-intelligente-e-social-con-e-school/</link>
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		<pubDate>Tue, 15 Nov 2011 08:07:09 +0000</pubDate>
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		<description><![CDATA[Ecco la App vincitrice del Nokia University Program 2011. Realizzata dalle studentesse del corso di Marketing Strategico della Facoltà di Economia dell&#8217;Università degli Studi di Foggia. Con e-School tutte le comunicazioni di una comunità scolastica &#8211; alunni, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici &#8211; sono semplificate e rese più efficaci. e-School. Una scuola più intelligente. Presto disponibile &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/11/15/una-scuola-2-0-piu-intelligente-e-social-con-e-school/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=58&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p id="eow-description">Ecco la App vincitrice del Nokia University Program 2011. Realizzata dalle studentesse del corso di Marketing Strategico della Facoltà di Economia dell&#8217;Università degli Studi di Foggia. Con e-School tutte le comunicazioni di una comunità scolastica &#8211; alunni, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici &#8211; sono semplificate e rese più efficaci. e-School. Una scuola più intelligente. Presto disponibile su OVI STORE. <span style="text-align:center; display: block;"><a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/11/15/una-scuola-2-0-piu-intelligente-e-social-con-e-school/"><img src="http://img.youtube.com/vi/nRHJGz9tY7w/2.jpg" alt="" /></a></span></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/58/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/58/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=58&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
		<item>
		<title>Nokia University Program 2011: il progetto &#8220;E-School&#8221; targato Unifg in finale</title>
		<link>http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/10/20/nokia-university-program-2011-il-progetto-e-school-targato-unifg-in-finale/</link>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 08:48:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuoladigitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[L’Università di Foggia tra le cinque finaliste del Nokia University Program 2011. Fino al 7 novembre, sarà possibile votare sul sito  il progetto di applicazione migliore. L’evento di premiazione del Nokia University Program 2011 si terrà l’8 novembre a Roma. I primi tre progetti vincitori saranno realizzati e distribuiti. Il progetto più apprezzato dai lettori &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/10/20/nokia-university-program-2011-il-progetto-e-school-targato-unifg-in-finale/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=51&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p align="left"><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/nokia.jpg"><img class="alignleft size-full wp-image-54" title="Nokia" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/nokia.jpg?w=510" alt=""   /></a>L’Università di Foggia tra le cinque finaliste del <strong>Nokia University Program</strong> <strong>2011</strong>. Fino al 7 novembre, sarà possibile votare <a href="http://temi.repubblica.it/repubblica-sondaggio/?pollId=2814">sul sito</a>  il progetto di applicazione migliore. L’evento di premiazione del Nokia University Program 2011 si terrà l’8 novembre a Roma. I primi tre progetti vincitori saranno realizzati e distribuiti. Il progetto più apprezzato dai lettori di Repubblica.it riceverà una menzione speciale.</p>
<p align="left">La celebre azienda finnica ha messo in palio risorse per realizzare i tre progetti più innovativi di applicazioni per smartphone. A votare i migliori progetti saranno gli internauti con un sondaggio on-line sulla base di una descrizione dei contenuti di ogni singolo progetto. I cinque progetti finalisti sono : “Cardiobeat” dell’Università degli Studi di Perugia, “<strong>E-school” dell’Università degli Studi di Foggia</strong>, “Footshare” dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bologna, “My Car” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e “PhotoFilterz” dell’Università degli Studi Roma Tre.</p>
<p align="left">Il progetto dell’<strong>Università di Foggia</strong> è stato presentato da un<strong> gruppo di studenti del corso di Marketing Strategico</strong> del prof. <strong>Giuseppe Calabrese </strong>della Facoltà di Economia dell’Università di Foggia.</p>
<p align="left">Una lodevole iniziativa da sostenere, che segue l’ottima performance ottenuta dal Team di nostri studenti universitari della Facoltà di Economia del business game “Universiadi del Trading” di DIRECTA SIM (<a href="http://www.universiadideltrading.it/pub/it/classifiche/classifica_2011-09-30.html">http://www.universiadideltrading.it/pub/it/classifiche/classifica_2011-09-30.html</a>).</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/51/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/51/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=51&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Nokia</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Addio cattedre e aule, l&#8217;istruzione 2.0 viaggia in Rete</title>
		<link>http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/10/10/44/</link>
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		<pubDate>Mon, 10 Oct 2011 06:14:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuoladigitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>
		<category><![CDATA[Kahn Academy]]></category>
		<category><![CDATA[Scuola 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[tablet]]></category>
		<category><![CDATA[YouTube]]></category>

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		<description><![CDATA[NELLA &#8220;scuola del futuro&#8221; non ci sono banchi rotti, muri sporchi ed edifici fatiscenti. Per la verità non ci sono proprio i banchi, i muri e gli edifici. E nemmeno le cattedre. Ci sono soltanto gli unici due elementi assolutamente indispensabili perché si possa parlare di un corso di studi: i docenti, ma solo quelli &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/10/10/44/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=44&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/wifi.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-45" title="wifi" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/wifi.jpg?w=300&#038;h=169" alt="" width="300" height="169" /></a><strong>NELLA &#8220;scuola del futuro&#8221;</strong> non ci sono banchi rotti, muri sporchi ed edifici fatiscenti. Per la verità non ci sono proprio i banchi, i muri e gli edifici. E nemmeno le cattedre. Ci sono soltanto gli unici due elementi assolutamente indispensabili perché si possa parlare di un corso di studi: i docenti, ma solo quelli bravi davvero. E soprattutto gli studenti, tantissimi studenti.</p>
<p>Mai visti tanti studenti in una sola classe: quelli che stamattina aprono l&#8217;attesissimo corso di Introduzione all&#8217;Intelligenza Artificiale dell&#8217;università di Stanford, sono più di 140 mila e vengono da tutte le parti del mondo. Anzi, non vengono affatto perché ciascuno di loro, da oggi fino al 12 dicembre quando si terrà l&#8217;esame finale, per seguire le lezioni se ne starà a casa propria, o magari in un parco con un laptop sulle ginocchia, oppure starà facendo altro e si collegherà in rete quando gli sarà più comodo rivedere il professore su YouTube.</p>
<p>Ecco, la rete Internet sì, quella deve esserci nella scuola del futuro: e a banda larga se possibile, sennò i video vanno a singhiozzo e il sapere va a farsi benedire.</p>
<p>Benvenuti alla &#8220;University of Everywhere&#8221;, l&#8217;università di ogni posto: oggi parte l&#8217;esperimento forse più avanzato che ha mai vissuto l&#8217;istruzione dai tempi di Socrate. L&#8217;obiettivo è insegnare a distanza, simultaneamente e gratis a tutti quelli che lo desiderano. Se funziona, nulla sarà più come prima. <span id="more-44"></span></p>
<p>Se funziona presto si avvererà lo scenario immaginato qualche giorno fa dall&#8217;ex direttore del New York Times Bill Keller sul suo blog: &#8220;I corsi saranno online e saranno votati dagli allievi come i libri su Amazon; l&#8217;insegnamento sarà organizzato con aste modello eBay; gli studenti invece del titolo di studio conquisteranno dei livelli di abilità come nei videogame. E presumibilmente, la birra del venerdì sera la prenderanno al Genius Bar della Apple&#8221;.<br />
Fermiamoci un attimo. Perché qui nessuno sta scherzando. Mentre gli studenti scendono in piazza per il diritto allo studio, una autentica rivoluzione didattica è in corso davvero, ed è più forte dell&#8217;ignoranza di certi ministri o dalla miopia di tanti politici che considerano l&#8217;istruzione un costo da tagliare e basta. Dopo aver stravolto i pilastri dell&#8217;industria culturale &#8211; dalla musica al cinema, dai libri ai giornali &#8211; , Internet sta ora attaccando il luogo dove batte il cuore del sapere da più di duemila anni: la scuola.</p>
<p>L&#8217;obiettivo finale è creare dei campus virtuali dove il sapere è distribuito in rete, i libri di testo si leggono gratuitamente sui tablet e le lezioni sono ribaltate rispetto a quanto siamo abituati a fare da due secoli: basta con discorsi fatti ex cathedra e compiti a casa. Meglio invece guardarsi a casa il video del prof tante volte quanto necessario a ciascuno di noi (visto che siamo tutti diversi, come ha spiegato il guru dell&#8217;istruzione Ken Robinson), e poi in classe si discute e si fanno gli esercizi.</p>
<p>La scintilla della rivoluzione si è accesa per caso. Se nel 2004 la piccola Nadia non avesse avuto problemi in matematica, il cugino Salman Khan non avrebbe iniziato a farle ripetizioni: solo che, visto che si trovavano in due città diverse degli Stati Uniti, Salman le sue lezioni le faceva via Yahoo! Messenger, un servizio di chat, mostrando le formule delle operazioni su un taccuino virtuale, Microsoft Paint.</p>
<p>Dopo un po&#8217; Nadia gli disse che preferiva un video, &#8220;perché posso rivedermelo se non ho capito qualcosa&#8221;. E così il 16 novembre 2006 il cugino aprì un profilo su YouTube dove caricare le spiegazioni. Ora Salman non era un cugino qualsiasi: nato a New Orleans ma originario del Bangladesh, ha nel curriculum tre lauree al MIT di Boston e un master ad Harvard. Insomma è un mezzo genio. Anzi, leviamo il &#8220;mezzo&#8221;. E così le sue clip per Nadia in rete sono diventate un cult: grazie a banali moduli scritti in Java, uno dei più noti linguaggi di programmazione, alla fine di ogni video di Khan ci sono delle batterie di domande, e solo se rispondi esattamente a tutte, sali ad un livello superiore e hai altre domande. Funziona come un videogame, praticamente, ma intanto Nadia imparava. E non solo lei.</p>
<p>In rete questi video furono subito un successo, al punto che Salman Khan dopo tre anni decise che quella sarebbe stata la sua vita: lasciò il posto di gestore di fondi finanziari ad alto rischio, ottenne un piccolo finanziamento da un venture capital di Silicon Valley e da quel giorno il suo canale lo ribattezzò &#8220;Kahn Academy&#8221;. Ma la vera svolta doveva ancora arrivare: la scorsa estate dal palco del Festival delle Idee di Aspen, il fondatore di Microsoft Bill Gates in persona lodò il sito rivelando che i suoi figli lo usavano abitualmente. Per farla breve, Salman si è trovato con un milione e mezzo di dollari dalla Bill &amp; Melinda Gates Foundation, seguiti da altri due milioni da Google (Google in questa storia è importante, poi vedremo perchè)</p>
<p>Oggi la Kahn Academy è un colosso dell&#8217;istruzione primaria con 2600 video lezioni di storia, matematica, finanza e fisica; sulla homepage del sito ha un contatore che aggiorna quante lezioni ha già impartito (siamo vicini alla stratosferica cifra di 80 milioni). E si è data la missione di insegnarci &#8220;quello che vogliamo, quando lo vogliamo e al nostro ritmo di apprendimento&#8221;. Piccola postilla: è tutto gratis.</p>
<p>Ma le sorprese non erano finite. Sei mesi fa a Long Beach si riuniscono un centinaio di cervelloni di tutto il mondo per l&#8217;annuale conferenza del TED. Bill Gates cura la sessione dedicata all&#8217;istruzione e sul palco porta Salman Khan naturalmente. In sala c&#8217;è un giovane tedesco sul quale da adesso punteremo i riflettori: si chiama Sebastian Thrun, ha 44 anni, gli occhi blu, è professore di informatica a Stanford dove guida il Laboratorio per l&#8217;Intelligenza Artificiale.</p>
<p>Thrun è al TED perché ha realizzato per Google il prototipo della auto che si guida da sola. Quando tocca a lui parlare spiega che la vettura ha già alle spalle 140 mila chilometri percorsi senza pilota per le strade della California e in sala molti hanno un brivido: &#8220;Aspetto con ansia il momento in cui le generazioni dopo di noi guarderanno indietro e diranno quanto fosse ridicolo il fatto che gli umani guidavano le auto&#8221;. Ma poi Thrun ascolta il discorso di Salman Khan e decide di mettersi alle spalle le auto per dimostrare quanto sia ridicolo il fatto che l&#8217;istruzione di qualità, che è il presupposto indispensabile per immaginare un mondo migliore, sia così costosa e riservata a così poche persone.</p>
<p>Nasce così il corso di Stanford che parte oggi. Il professor Thrun non sarà solo. Al suo fianco c&#8217;è Peter Norvig, 55 anni, capelli bianchissimi, un set di camicie hawaiane indossate con disinvoltura, per molto tempo responsabile dei robot della Nasa e poi capo del settore ricerca di Google.</p>
<p>Ecco, Google ha un ruolo centrale perché saranno alcuni strumenti realizzati in collaborazione con il colosso informatico di Mountain View a rendere possibile la gestione di 140 mila studenti contemporaneamente: le loro domande e i compiti che ogni settimana avranno da fare per ottenere fra due mesi, se passeranno l&#8217;esame finale, un certificato di frequenza con un punteggio di valutazione. Non varrà come una laurea, quel pezzo di carta, ma le lezioni saranno le stesse di chi paga 50 mila dollari l&#8217;anno. C&#8217;è naturalmente un piccolo &#8220;problemino&#8221; che Thrun e Norvig non hanno ancora risolto: ovvero come impedire a qualcuno di fare i compiti al posto di un altro e quindi valutazione finali sballate. &#8220;Ma se supereremo questo ostacolo, l&#8217;istruzione cambierà per sempre&#8221;.</p>
<p>Vedremo. Intanto stamattina suona la prima campanella. Naturalmente è il cinguettio di Twitter: &#8220;La prima lezione è stata caricata. Guardatela e poi ne riparliamo&#8221;.</p>
<p><strong>fonte Repubblica.it (articolo di Riccardo Luna)</strong></p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/44/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/44/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=44&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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	</item>
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		<title>Scuola digitale: la Sardegna leader in Italia tra Lim, tablet e contenuti</title>
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		<pubDate>Sun, 02 Oct 2011 07:23:15 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuoladigitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Le politiche di innovazione del sistema scolastico e il coordinamento delle iniziative ministeriali e regionali in corso, sono state discusse e affrontate a Roma, nella sede del Ministero, durante un incontro tra il Ministro Gelmini e i Presidenti e gli Assessori della Pubblica Istruzione del centro Sud Italia. Ciascuna Regione ha esposto i progetti in &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/10/02/scuola-digitale-la-sardegna-leader-in-italia-tra-lim-tablet-e-contenuti/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=35&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/sardegna.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-36" title="Sardegna" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/10/sardegna.jpg?w=300&#038;h=176" alt="" width="300" height="176" /></a>Le politiche </strong>di innovazione del sistema scolastico e il coordinamento delle iniziative ministeriali e regionali in corso, sono state discusse e affrontate a Roma, nella sede del Ministero, durante un incontro tra il Ministro Gelmini e i Presidenti e gli Assessori della Pubblica Istruzione del centro Sud Italia. Ciascuna Regione ha esposto i progetti in fase di attuazione. Dal quadro complessivo è emerso il ruolo prioritario e di leadership che la Regione Sardegna ha assunto nell’ambito del Piano Nazionale di innovazione e sperimentazione, con il progetto “Scuola Digitale”. <span id="more-35"></span>Si tratta infatti dell’unica iniziativa che propone una azione sistemica organica diretta all’introduzione di nuove tecnologie come le LIM (Lavagne Interattive Multimediali) e i Tablet per gli studenti e i docenti, con la realizzazione di nuovi contenuti digitali appositamente studiati proprio per valorizzare al massimo le tecnologie introdotte. E’ inoltre previsto un approfondito ciclo formativo per i docenti delle scuole di ogni ordine e grado.</p>
<p><strong>Intervenendo nel corso dell’incontro</strong>, l’assessore Sergio Milia, richiamando il protocollo d’intesa tra il ministro Gelmini e il Presidente della Regione Cappellacci, sottoscritto nel maggio dello scorso anno, ha chiesto che, a fronte delle ingenti risorse messe in campo dalla Giunta regionale per la realizzazione del progetto, ci sia da parte del Ministero, un impegno concreto ad avere un occhio di riguardo per la nostra Regione sulla questione degli organici e del dimensionamento scolastico. L’esponente della Giunta, ha sottolineato come questo impegno sia cruciale per la riuscita del progetto in quanto, nell’anno scolastico in corso, tutti i circa 19 mila docenti delle scuole sarde, saranno impegnati in un intensa attività formativa cruciale per la riuscita del progetto.</p>
<p><strong>Il Ministro Gelmini ha dato ampie assicurazioni a questo riguardo</strong> ed ha proposto l’attivazione di un tavolo tecnico che, a partite dalla prossima settimana, coordini i progetti in corso nelle varie realtà territoriali del centro- sud Italia e le armonizzi all’interno di un piano Nazionale diretto a modernizzare il sistema scolastico nazionale nel suo insieme. Da parte di tutte le altre Regioni presenti, in particolare della Campania, della Sicilia, della Calabria e dell’Abruzzo, è stato manifestato grande apprezzamento per il progetto “Scuola Digitale” della Regione Sardegna, e la volontà di collaborare per la migliore riuscita di questa importante iniziativa.<br />
Lo fa sapere l&#8217;ufficio stampa Regione Sardegna.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/35/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/35/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=35&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Wi-fi, lavagne elettroniche, sms: ma la scuola digitale è ancora una chimera</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 14:48:30 +0000</pubDate>
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				<category><![CDATA[Cultura digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[“Entro il 2012, tutte le scuole saranno connesse in rete e dotate di strumenti e servizi tecnologici avanzati per la didattica e le relazioni con le famiglie”. Era il 21 gennaio 2009: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta,presentavano a Roma il “Piano e-gov 2012”. Il capitolo &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/09/26/pc-wi-fi-sms-la-scuola-digitale-resta-una-chimera/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=6&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><a href="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/09/scuola.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-9" title="Scuola" src="http://scuoladigitale.files.wordpress.com/2011/09/scuola.jpg?w=300&#038;h=250" alt="" width="300" height="250" /></a>“Entro il 2012, tutte le scuole saranno connesse in rete e dotate di strumenti e servizi tecnologici avanzati per la didattica e le relazioni con le famiglie”. Era il 21 gennaio 2009: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta,<a href="http://www.governo.it/governoinforma/dossier/piano_e_gov_2012/#" target="_blank">presentavano a Roma il “Piano e-gov 2012”</a>. Il <a href="http://www.e2012.gov.it/egov2012/?q=content/obiettivo-1-scuola" target="_blank">capitolo dedicato alla scuola</a> iniziava così. L’obiettivo era, ed è, quello di digitalizzare gli istituti introducendo strumenti innovativi come il Wi-Fi, le lavagne elettroniche, i computer portatili, gli sms per comunicare con le famiglie. Per raggiungerlo è stato siglato un <a href="http://www.e2012.gov.it/userfiles/Protocollo%20intesa%20Brunetta%20-%20Gelmini.pdf" target="_blank">protocollo d’intesa</a> con il ministero dell’Istruzione. A settembre del 2009, <a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2009/09/25/la_scuola_italiana_diventa_sempre_piu_high_tech.html" target="_self">durante una conferenza stampa</a> con il ministro Mariastella Gelmini, Brunetta definiva l’addio a gessetti e lavagne tradizionali come “la conclusione di un’era” e si diceva sicuro di poter “digitalizzare tutta la scuola entro la fine della legislatura”. Ora, quando manca un anno alla scadenza fissata, qual è la situazione negli istituti italiani?</p>
<p><a href="http://tg24.sky.it/tg24/cronaca/2011/09/19/scuola_digitale_piano_e_gov_2012_lavagne_elettroniche_libri_digitali_wifi_internet.html">continua</a> sul sito di Sky</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/6/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/6/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=6&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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		<title>Scuola digitale: la Corea del Sud investe 1,8 miliardi di euro</title>
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		<pubDate>Mon, 26 Sep 2011 14:25:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>scuoladigitale</dc:creator>
				<category><![CDATA[Economia]]></category>
		<category><![CDATA[economia]]></category>
		<category><![CDATA[scuola]]></category>

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		<description><![CDATA[Non paga di essere in testa in quasi tutte le classifiche internazionali che comparano i risultati dell’apprendimento scolastico, o forse proprio per consolidare questo primato, il governo coreano ha deciso di investire 2,4 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro) nella digitalizzazione integrale delle scuole primarie: entro il 2015 tutti i materiali didattici saranno &#8230; <a href="http://scuoladigitale.wordpress.com/2011/09/26/hello-world/">Leggi l'articolo completo <span class="meta-nav">&#8594;</span></a><img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=1&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Non paga di essere in testa in quasi tutte le classifiche internazionali che comparano i risultati dell’apprendimento scolastico, o forse proprio per consolidare questo primato, il governo coreano ha deciso di investire 2,4 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro) nella digitalizzazione integrale delle scuole primarie: entro il 2015 tutti i materiali didattici saranno disponibili in rete e potranno essere scaricati sui computer, o più precisamente sui tablet di cui saranno dotati tutti gli alunni coreani di questo livello di scuola.</p>
<p>Presumibilmente si comincerà dalla classe prima, e nel giro di cinque anni (2020) tutti i bambini coreani impareranno a leggere e a scrivere soltanto in formato elettronico, anche se l’insegnamento della scrittura (a mano) non sarà del tutto abbandonato, almeno fino a quando l’intero sistema di istruzione, compresa quella superiore, non avrà adottato gli stessi sistemi.<span id="more-1"></span></p>
<p>Molti Paesi, compresa l’Italia, hanno in corso iniziative sperimentali che vanno in direzione dell’e-learning, e sono in aumento i materiali didattici scaricabili (in genere a pagamento) dai siti di varie case editrici, ma gli alunni coinvolti sono una minoranza. La Corea del Sud ha invece deciso di generalizzare le sperimentazioni già avviate compiendo un gesto di rottura con il passato.</p>
<p>Fino al 2015 saranno messi a punto i materiali e si procederà a fornire i tablet agli alunni mentre sarà attuato un imponente piano di formazione iniziale e in servizio per gli insegnanti. Ciò spiega la notevole dimensione della spesa, i citati 2,4 miliardi di dollari, che però per una buona parte &#8211; dalla produzione dei testi all’acquisto dei tablet e delle lavagne elettroniche alla formazione dei docenti &#8211; avranno la natura di investimenti una tantum, a utilità pluriennale.</p>
<p>I benefici sul piano dei livelli di apprendimento potranno essere valutati solo a distanza di anni (non tutti gli esperti concordano sul punto), ma quelli economici saranno certamente rilevanti perché i costi dell’editoria elettronica sono nettamente più bassi di quelli della carta stampata.</p>
<p>Per fare un esempio ‘italiano’, la spesa attuale sostenuta dal Ministero per finanziare l’acquisto dei libi di testo nella scuola dell’obbligo supera i 103 milioni. Se si adottasse il modello coreano la spesa scenderebbe notevolmente. Si può stimare a meno di un terzo, considerando la differenza che già attualmente separa il prezzo di un libro stampato da quella della sua versione elettronica. Sempre che si operi in regime di concorrenza.</p>
<br />  <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gofacebook/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/facebook/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gotwitter/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/twitter/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/scuoladigitale.wordpress.com/1/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/scuoladigitale.wordpress.com/1/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=scuoladigitale.wordpress.com&amp;blog=27872862&amp;post=1&amp;subd=scuoladigitale&amp;ref=&amp;feed=1" width="1" height="1" />]]></content:encoded>
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