Nasce Brixia University Press

La diffusione del sapere passa dall’eccellenza delle opere editoriali, ma anche dalla capacità di introdursi al meglio in un mercato complesso e variegato come è ormai quello delle pubblicazioni scientifiche. Da oggi, per garantire ancora di più l’elevato standard qualitativo delle proprie opere, l’Università degli Studi di Brescia avvia una preziosa collaborazione con l’Editrice La Scuola. Nasce così il marchio Brixia University Press, che diventerà punto di riferimento per il materiale prodotto dall’ateneo cittadino.

Si tratta di un accordo fra la statale e l’ultracentenaria casa editrice, costituito dall’organizzazione di due comitati, uno Scientifico e uno Tecnico, che esamineranno e svilupperanno i contenuti dei progetti presentati da docenti e strutture didattiche. “Si tratta di una partnership di grande spessore ed importanza per l’ateneo e per tutta la comunità – spiega il prof. Sergio Pecorelli, Rettore dell’Università degli Studi di Brescia -. Ne trarranno beneficio sia gli autori che i lettori. Soprattutto gli studenti quindi, ma non solo. Così come avviene per i maggiori istituti mondiali, anche noi avremo un logo che testimonierà la qualità indiscussa delle nostre pubblicazioni scientifiche. Potremo così diventare sempre più competitivi sul piano nazionale ed internazionale”. Leggi l’articolo completo

La scuola nell’era di Facebook: nuove sfide per docenti 2.0

Il comunicato del MIUR 145-13/01/2012 che invita tutte le scuole italiane ad aderire al Safer Internet Day, organizzato dalla Commissione Europea per il 7 febbraio 2012, è solo una delle tante azioni intraprese da Enti e Istituzioni con lo scopo di sensibilizzare la cittadinanza rispetto all’uso sicuro e consapevole delle nuove tecnologie. Sempre più nelle scuole si parla di potenzialità e pericoli di internet, di tecnologie didattiche, di LIM (Lavagne Interattive Multimediali), di problematiche legate all’utilizzo di foto, video e cellulari, di diversi stili di apprendimento e comunicazione, di situazioni nuove o che si presentano con vesti diverse come i fenomeni del cyberbullismo, degli emo o dei pro-ana. L’Era Digitale pone nuove sfide all’educazione e nasce quindi l’esigenza di riflettere sul ruolo della Scuola in questo contesto. Erickson, da sempre attenta alle diverse esigenze delle scuole, presenta quindi il Convegno “La Scuola nell’era digitale” Insegnare e educare al tempo di Facebook, Trento, Erickson, il 9 e 10 marzo 2012. Leggi l’articolo completo

Primo giorno di e-scuola: ma la vera rivoluzione è attesa nel 2012

Dovrebbe rivoluzionare la scuola, per ora ha rivoluzionato gli editori. Sull’efficacia della legge 133 (luglio 2008) che stabilisce (articolo 15) che a partire dal 2012 vengano adottati esclusivamente testi scaricabili in Internet o misti (la parte cartacea arricchita da una parte digitale), per ora nessuno sembra nutrire grosse speranze. La mancanza di fondi, la scarsa diffusione delle connessioni online sembrano ostacoli insormontabili per un’applicazione estesa e immediata, eppure gli editori della scolastica hanno dovuto cambiare pelle. «La mia interpretazione— dice Roberto Gulli, amministratore delegato di Pearson Italia che comprende marchi storici come Paravia e Bruno Mondadori — è che il legislatore abbia voluto introdurre un fattore di modernizzazione della scuola, con l’intento, implicito, di abbassare i costi del libro. La vera domanda è: quanto questi provvedimenti sono praticabili? Io dico: zero per ora. Per gli editori significa fare investimenti enormi per rinnovare tutto il catalogo per qualcuno che non potrà usarlo nelle sue potenzialità. I prezzi non potranno certo diminuire».

Eppure qualcosa, lentamente, parzialmente, è destinato a muoversi. (continua)

Una scuola 2.0 più intelligente e social con e-School

Ecco la App vincitrice del Nokia University Program 2011. Realizzata dalle studentesse del corso di Marketing Strategico della Facoltà di Economia dell’Università degli Studi di Foggia. Con e-School tutte le comunicazioni di una comunità scolastica – alunni, genitori, insegnanti, dirigenti scolastici – sono semplificate e rese più efficaci. e-School. Una scuola più intelligente. Presto disponibile su OVI STORE. 

Nokia University Program 2011: il progetto “E-School” targato Unifg in finale

L’Università di Foggia tra le cinque finaliste del Nokia University Program 2011. Fino al 7 novembre, sarà possibile votare sul sito  il progetto di applicazione migliore. L’evento di premiazione del Nokia University Program 2011 si terrà l’8 novembre a Roma. I primi tre progetti vincitori saranno realizzati e distribuiti. Il progetto più apprezzato dai lettori di Repubblica.it riceverà una menzione speciale.

La celebre azienda finnica ha messo in palio risorse per realizzare i tre progetti più innovativi di applicazioni per smartphone. A votare i migliori progetti saranno gli internauti con un sondaggio on-line sulla base di una descrizione dei contenuti di ogni singolo progetto. I cinque progetti finalisti sono : “Cardiobeat” dell’Università degli Studi di Perugia, “E-school” dell’Università degli Studi di Foggia, “Footshare” dell’Università Bocconi di Milano e dell’Università di Bologna, “My Car” dell’Università degli Studi di Napoli Federico II e “PhotoFilterz” dell’Università degli Studi Roma Tre.

Il progetto dell’Università di Foggia è stato presentato da un gruppo di studenti del corso di Marketing Strategico del prof. Giuseppe Calabrese della Facoltà di Economia dell’Università di Foggia.

Una lodevole iniziativa da sostenere, che segue l’ottima performance ottenuta dal Team di nostri studenti universitari della Facoltà di Economia del business game “Universiadi del Trading” di DIRECTA SIM (http://www.universiadideltrading.it/pub/it/classifiche/classifica_2011-09-30.html).

Addio cattedre e aule, l’istruzione 2.0 viaggia in Rete

NELLA “scuola del futuro” non ci sono banchi rotti, muri sporchi ed edifici fatiscenti. Per la verità non ci sono proprio i banchi, i muri e gli edifici. E nemmeno le cattedre. Ci sono soltanto gli unici due elementi assolutamente indispensabili perché si possa parlare di un corso di studi: i docenti, ma solo quelli bravi davvero. E soprattutto gli studenti, tantissimi studenti.

Mai visti tanti studenti in una sola classe: quelli che stamattina aprono l’attesissimo corso di Introduzione all’Intelligenza Artificiale dell’università di Stanford, sono più di 140 mila e vengono da tutte le parti del mondo. Anzi, non vengono affatto perché ciascuno di loro, da oggi fino al 12 dicembre quando si terrà l’esame finale, per seguire le lezioni se ne starà a casa propria, o magari in un parco con un laptop sulle ginocchia, oppure starà facendo altro e si collegherà in rete quando gli sarà più comodo rivedere il professore su YouTube.

Ecco, la rete Internet sì, quella deve esserci nella scuola del futuro: e a banda larga se possibile, sennò i video vanno a singhiozzo e il sapere va a farsi benedire.

Benvenuti alla “University of Everywhere”, l’università di ogni posto: oggi parte l’esperimento forse più avanzato che ha mai vissuto l’istruzione dai tempi di Socrate. L’obiettivo è insegnare a distanza, simultaneamente e gratis a tutti quelli che lo desiderano. Se funziona, nulla sarà più come prima.  Leggi l’articolo completo

Scuola digitale: la Sardegna leader in Italia tra Lim, tablet e contenuti

Le politiche di innovazione del sistema scolastico e il coordinamento delle iniziative ministeriali e regionali in corso, sono state discusse e affrontate a Roma, nella sede del Ministero, durante un incontro tra il Ministro Gelmini e i Presidenti e gli Assessori della Pubblica Istruzione del centro Sud Italia. Ciascuna Regione ha esposto i progetti in fase di attuazione. Dal quadro complessivo è emerso il ruolo prioritario e di leadership che la Regione Sardegna ha assunto nell’ambito del Piano Nazionale di innovazione e sperimentazione, con il progetto “Scuola Digitale”. Leggi l’articolo completo

Wi-fi, lavagne elettroniche, sms: ma la scuola digitale è ancora una chimera

“Entro il 2012, tutte le scuole saranno connesse in rete e dotate di strumenti e servizi tecnologici avanzati per la didattica e le relazioni con le famiglie”. Era il 21 gennaio 2009: il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il ministro della Pubblica amministrazione e l’innovazione, Renato Brunetta,presentavano a Roma il “Piano e-gov 2012”. Il capitolo dedicato alla scuola iniziava così. L’obiettivo era, ed è, quello di digitalizzare gli istituti introducendo strumenti innovativi come il Wi-Fi, le lavagne elettroniche, i computer portatili, gli sms per comunicare con le famiglie. Per raggiungerlo è stato siglato un protocollo d’intesa con il ministero dell’Istruzione. A settembre del 2009, durante una conferenza stampa con il ministro Mariastella Gelmini, Brunetta definiva l’addio a gessetti e lavagne tradizionali come “la conclusione di un’era” e si diceva sicuro di poter “digitalizzare tutta la scuola entro la fine della legislatura”. Ora, quando manca un anno alla scadenza fissata, qual è la situazione negli istituti italiani?

continua sul sito di Sky

Scuola digitale: la Corea del Sud investe 1,8 miliardi di euro

Non paga di essere in testa in quasi tutte le classifiche internazionali che comparano i risultati dell’apprendimento scolastico, o forse proprio per consolidare questo primato, il governo coreano ha deciso di investire 2,4 miliardi di dollari (circa 1,8 miliardi di euro) nella digitalizzazione integrale delle scuole primarie: entro il 2015 tutti i materiali didattici saranno disponibili in rete e potranno essere scaricati sui computer, o più precisamente sui tablet di cui saranno dotati tutti gli alunni coreani di questo livello di scuola.

Presumibilmente si comincerà dalla classe prima, e nel giro di cinque anni (2020) tutti i bambini coreani impareranno a leggere e a scrivere soltanto in formato elettronico, anche se l’insegnamento della scrittura (a mano) non sarà del tutto abbandonato, almeno fino a quando l’intero sistema di istruzione, compresa quella superiore, non avrà adottato gli stessi sistemi. Leggi l’articolo completo

Più cliccati

  • Nessuna
Follow

Get every new post delivered to your Inbox.